Il Corso di Alta Formazione “L’Approccio Umanistico-Esistenziale nelle Cure Palliative” nasce dalla consapevolezza che prendersi cura di una persona malata non significa solo trattare i sintomi, ma considerare l’intera esperienza umana della persona stessa, sia nella fase finale della vita sia nei momenti di malattia grave non terminale.
Questo approccio si applica non solo negli Hospice o nell’assistenza domiciliare alla fine della vita, ma anche in tutte quelle situazioni in cui il paziente e la sua famiglia vivono periodi di fragilità, incertezza e sofferenza legati al percorso della malattia.
L’approccio umanistico-esistenziale pone al centro non solo il corpo, ma anche la mente, le emozioni, i valori, le relazioni e la dimensione spirituale, con l’obiettivo di preservare la dignità, il significato e la qualità della vita in ogni fase della cura. Ciò significa sostenere pazienti e famiglie nell’attraversare momenti complessi e trasformativi, valorizzando ogni aspetto della loro esperienza.
Il corso offre a psicologi, psicoterapeuti, infermieri e medici una formazione approfondita che integra solide basi teoriche, pratica clinica supervisionata e strumenti innovativi per l’accompagnamento globale della persona e del nucleo familiare. L’apprendimento si sviluppa attraverso lezioni frontali, laboratori esperienziali, seminari, tirocini e supervisioni, favorendo un costante dialogo tra conoscenza teorica e vissuto personale.
Il percorso formativo mira a fornire ai partecipanti competenze specialistiche per:
1
Affrontare con sensibilità e competenza i bisogni fisici, psicologici, esistenziali e spirituali dei pazienti, sia nella fase terminale sia in condizioni di malattia avanzata o cronica.
2
Utilizzare strumenti e metodologie proprie dell’approccio umanistico-esistenziale (come la Dignity Therapy, la Meaning Therapy e la misurazione del benessere esistenziale).
3
Sostenere la speranza, la consapevolezza e la relazione autentica di cura.
4
Promuovere un lavoro d’equipe integrato e consapevole, capace di rispondere alla complessità non solo del fine vita, ma di ogni situazione di vulnerabilità profonda.
5
Valorizzare la dimensione formativa e trasformativa del prendersi cura, non solo per il paziente ma anche per il professionista stesso.
Questo percorso formativo vuole formare operatori capaci di abitare il limite, di essere presenza attiva e autentica nei momenti più difficili e di tradurre la competenza tecnica in cura che accoglie, ascolta e dà significato.
Responsabili Scientifici
Antonella Filastro
Francesco Scarcella
Faculty
Iginio Amicucci
Domenico Bellantoni
Alice Calvieri
Maria Teresa Caminiti
Brigitte Cardamone
Rosangela Caruso
Santa Cogliandolo
Anna Costantini
Immacolata Cuomo
Mario Rosario D’Andrea
Antonella Filastro
Alessio Finetti
Alessio Fioravanti
Luigi Grassi
Francesca Iatesta
Serena Mosti
Giulia Nazzicone
Angelo Picardi
Patrizia Pugliese
Maria Adelaide Ricciotti
Francesco Scarcella
Marco Tineri
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